
In libreria!

Tutti nasciamo, tutti moriamo, tutti ci innamoriamo: in rigoroso ordine di disgrazia crescente. Dopo la fine della mia ultima relazione, lo scorso settembre, ho iniziato un diario a fumetti per raccontare come la stavo vivendo e prendermi per culo.
Per 86 giorni ho disegnato l’innamoramento e la separazione, mescolando ricordi e presente, disastri e successi: quanto bisogna essere pazzi per innamorarsi? E quanto disperati per dire basta? E perché cazzo gli altri intorno sanno sempre benissimo cosa dobbiamo fare e non si fanno pregare per dircelo?
“Lo sai come fa il cuore – Appunti da una separazione” è il mio nuovo libro, edito da Tunué , e questa è la copertina, firmata con TestiManifesti: dal 15 settembre lo porterò in giro, città per città, in un lungo tour fino a Natale.
Ci sarà da ridere, perché — ormai lo sappiamo — non c’è niente di più divertente del tragico.
Parola di vignettista.
Ordinatelo in libreria oppure a questo link!
Adf vola, Salvini esulta
Afd vola, Salvini esulta – la mia vignetta per la prima pagina de il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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Un ritrovarsi

Oggi esce questo libro qui.
È scritto da Rocco Di Blasi, che però è morto cinque anni fa (è un libro postumo, non è che Rocco è diventato uno zombie). Era un giornalista, ha raccontato il dietro le quinte della redazione napoletana de L’Inità e del PCI, un pezzo di storia non troppo lontana e di un’Italia ancora molto vicina. La prefazione l’ha scritta Eduardo Di Blasi, che è amico mio ed è suo figlio e che nei miei fumetti torturo col nome di Dibla, servile caporedattore al servizio di Sua Editorialità (compare anche nel libro in uscita).
Eddy – lo chiamo così, nella realtà, perché oramai tutti lo chiamano Dibla; a volte, quando voglio proprio infastidirlo, Edward – è schivo e non fa molta promozione ma ne è orgoglioso e lo siamo tutti noi che gli vogliamo bene.
Se vi va di conoscere la voce di Rocco, questa è una bella occasione. Ed è un bel ritrovarsi di un padre e un figlio.
Certo che ormai i libri li scrivono proprio tutti, eh.




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